Come interrompere un rituale

Cari utenti di Studio Ermetico,

chiedo la pazienza di leggere poche righe per un caso accaduto di recente che aprirebbe dei precedenti da evitare. Noi colleghi di studio esoterico, sia Giuseppe, che Megan, che Jean, siamo sempre corretti nello specificare che l’esoterismo non gode di garanzia. Molti di voi sono stati mandati via, non per antipatia ma perchè il rituale aveva troppo poche possibilità di riuscire, questo consente a noi di eseguire lavori con un certo standard. Al solito non c’è bisogno di specificare regole, ne chiediamo che vengano firmate carte o quant’altro. Ma la condizione necessaria al corretto funzionamento è che inviate sempre una mail, al di là del consulto telefonico, e che venga stabilito un programma scritto, onde evitare problemi di ogni sorta. Quando, come in un caso recente, capita che un cliente non voglia proseguire il lavoro a distanza di pochi giorni dall’inizio, è necessario inviare una mail con le motivazioni per cui il rituale viene sospeso. Per esperienza raggiunta in molti anni di lavoro sappiamo che tali richieste arrivano quasi sempre dopo che il cliente va alla ricerca, a rituale iniziato, di altre consultazioni e naturalmente, trovando colleghi scorretti, si convinca dell’inutilità dello stesso. Lo studio non è tenuto alla restituzione del versato a nessun titolo e quasi sempre le motivazioni sono puerili, tuttavia nel caso in cui una lavorazione fosse interrotta per volere del cliente entro la prima settimana solo in quel caso, su tempestiva richiesta, verrà calcolato il lavoro e materiale non goduto, e rimborsato il cliente. Sono situazioni che di media capitano una volta all’anno, ma è sempre meglio essere precisi. Abbiamo scritto questo articolo proprio perchè una cliente, dapprima entusiasta del nostro operato e dopo pochissimi giorni sparita nel nulla con richiesta esplicita di non ricevere più nostre comunicazioni, si è ripresentata in tono minaccioso adducendo come motivazioni per la restituzione dei soldi non spesi uno scambio di identità indicando Giuseppe, ovvero lo scrivente, come una donna sotto mentite spoglie, e altre cose del genere.  Tale ex cliente, alla quale avremmo proposto noi stessi la restituzione di parte del versato, giacchè il lavoro era stato sospeso a 1/3 e non poteva certamente dare alcun frutto, ha anche sostenuto che noi nello studio non siamo esperti in esoterismo e classifichiamo i clienti etichettandoli in buoni pagatori o cattivi pagatori. Naturalmente non è mai stata fatta una distinta in base al reddito di una persona, anche se formalmente potrebbe essere corretto perchè il pagamento di un rituale rappresenta (anche) un sacrificio in onore di forse superiori, tuttavia ci risulta impossibile avere tali dati, e indubbiamente con i tempi che corrono tutti versano in condizioni sfavorevoli. Una cosa altrettanto importante è che l’utente deve far espressa richiesta della ricevuta fiscale, indicando nome, cognome, codice fiscale e fornendo copia del documento, gli scherzi e le false identità in questo settore sono troppe per poterci affidare a una mail. Lo studio, a differenza di moltissimi altri operatori del settore, ha sempre avuto reperibilità telefonica, nonchè via mail, e questo è garanzia di serietà. Quando un cliente si esprime sfavorevolmente nei nostri confronti, a causa di un fallimento rituale, è una cosa che dispiace ma comprensibile, ma quando un cliente rifiuta la prosecuzione del rituale, e ci da degli incapaci, questo raggiunge il paradosso. Dall’inizio della vita dello studio, che vive da circa un anno e mezzo con la collaborazione di diverse persone, abbiamo già dovuto cambiare una volta il numero di telefono a causa di un molestatore (nei confronti di Megan, utente che ha contattato decine di volte telefonicamente la stessa, e che quando ho provveduto a cacciare esigeva persino di riavere un unico versamento fatto, di euro 30, per un consulto), prima di Megan ad occuparsi delle telefonate e della gestione dei clienti c’era Maria, che ha deciso di andarsene a causa del comportamento scorretto di altri utenti, ed ora questo. Teniamo alla privacy di tutti, ma purtroppo andando avanti di questo passo non potremmo più garantire all’utenza di accettare riti o legamenti d’amore senza accertare prima l’identità della persona.

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